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di: Franco Pirri
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Il modo migliore per introdurre i concetti che ci interessano e' quello
di rifarsi ad un esempio. Parleremo allora della RETE per eccellenza, cioe'
di ETHERNET. Il nostro scopo e' quello di illustrare le motivazioni che
ci condurranno ad una definizione formale di una architettura di rete.
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ETHERNET nasce sul finire degli anni '70 da uno sforzo congiunto delle
societa' Digital Equipment, Intel e Xerox (DIX Consortium).
ETHERNET volle sopperire alle deficienze degli (allora) esistenti standard
di comunicazione seriali, principalmente in merito alla velocita' ottenibile.
Per questo, alla nascita, ETHERNET utilizza il cavo coassiale, ovvero un
supporto fisico di comunicazione diverso dal doppino telefonico, che allora
consentiva velocita' di pochi Kbit/s. Dopo una forte evoluzione nei circuiti
integrati di interfacciamento, ETHERNET ritorna al doppino in rame, con
velocita' di molti Mbit/s.
Inizialmente, ETHERNET collega tra loro principalmente mini-elaboratori,
in un ambito geografico ristretto. Oggi collega ogni tipo di sistema digitale.
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Nel tempo, la rete Ethernet e' cresciuta, utilizzando supporti fisici di
comunicazione diversi, dal doppino in rame alla fibra ottica, con diverse
velocita' di trasmissione. Ogni combinazione supporto/velocita' necessita
di una apposita interfaccia tra il supporto fisico e l'elaboratore. Oggi
sono disponibili schede di interfaccia (adattatori di rete) multistandard,
ovvero capaci di interfacciare l'elaboratore ospite con diversi tipi di
rete. Nessun elaboratore e' oggi progettato senza la possibilita' di connessione
ad una rete ethernet. Su di una singola rete fisica e' possibile far convivere
diverse modalita' di conversazione tra i vari utenti collegati, cioe' e'
possibile operare contemporaneamente con diversi protocolli di rete. Possiamo
fare una analogia con un party, nel quale gruppi di ospiti diversi possono
conversare in lingue diverse, pur essendo nella stessa stanza. Devono pero'
essere rispettate certe regole: se qualcuno urla sconsideratamente disturbera'
tutti gli altri.
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Tecnicamente, il protocollo usato e' denominato Carrier Sense Multiple
Access with Collision Detection (CSMA/CD).
Il comportamento e' simile a quello tenuto da persone beneducate in una
conversazione di gruppo:
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ETHERNET si e' mantenuta giovane attraverso gli anni con un continuo processo evolutivo. Nel tempo, al primo cavo coassiale di grande spessore e di difficile installazione si sono aggiunti prima il flessibile cavo coassiale RG58, poi il doppino di stile telefonico e la fibra ottica. Negli ultimi anni anche il protocollo e' stato esteso fino a raggiungere velocita' di 100 Mbit/s. Durante il processo evolutivo una particolare attenzione e' stata posta dai costruttori nel mantenimento di standard che garantissero l'interoperabilita' tra prodotti di fabbricanti diversi.
L'organismo principale della standardizzazione di ethernet e' la statunitense IEEE.
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L'interoperabilita' dei componenti di rete reperibili in commercio e' ottima fino allo strato MAC del livello link. Il livello fisico e lo strato MAC sono di norma realizzati in hardware attraverso specifici circuiti integrati, che i produttori si ingegnano a mantenere perfettamente compatibili. Lo strato LLC e l'interfaccia tra i livelli 2 e 3 sono i punti dove i vari costruttori cominciano a differenziare i propri prodotti. Oggi convivono diversi protocolli a questo livello: l'originale DIX Ethernet, i protocolli definiti dalla IEEE ed alcuni protocolli propietari. Tra questi ultimi notevole importanza e' da attribuire ai protocolli NOVELL e MICROSOFT. I protocolli IP possono essere appoggiati su tutti i protocolli, sia IEEE che propietari, ma piu' spesso sono realizzati sopra il DIX Ethernet.
E' bene osservare che la compatibilita' fino al livello MAC fornisce alle varie famiglie di protocolli la possibilita' di convivere sullo stesso cavo senza danneggiarsi l'un l'altro. La situazione e' analoga ad un party internazionale, dove i discorsi di tutti quelli che parlano una data lingua mantengono una propria coerenza, senza essere disturbati dalle contemporanee conversazioni degli altri (anche se il livello di rumore generale e' influenzato da tutti i discorsi, indipendentemente dalla lingua!).
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Ultimo Aggiornamento: 10 Febbraio
1997.