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di: Franco Pirri
Vengono ricordati gli elementi principali delle reti di telecomunicazione, piu' approfonditamente studiati nel relativo corso.
Classificare le reti aiuta a capirle. Molti sono gli elementi costitutivi delle reti e molti sono quindi gli elementi che le distinguono una dalle altre.
La prima grande suddivisione delle reti e' fatta in base alla utilizzazione di tecniche analogiche o numeriche.
Per motivi storici, le reti piu' diffuse sono di tipo analogico, basta pensare alle reti televisive ed al telefono.
La tendenza e' di passare a reti digitali. Lo stesso telefono, nei paesi piu' avanzati, e' ormai completamente digitale a livello interno, con la periferia che diviene anch'essa sempre piu' digitale.
Con la chiusura del progetto Europeo sull'alta definizione (che usava una tecnica analogica), tutti gli sviluppi significativi a livello mondiale sono passati a sistemi digitali.
Il supporto fisico sul quale scorrono le informazioni determina
molte delle proprieta' della rete. Praticamente ogni supporto in grado
di trasportare onde elettromagnetice - dal filo di rame allo spazio libero
- e' usato per uno o piu' tipi di rete.
Anche la distribuzione spaziale del supporto fisico determina le proprieta' fondamentali di una rete e concorre alla classificazione.
Il modo accedere al canale, ovvero la modalita' con la quale viene scelto il nodo abilitato ad immettere informazioni nella rete, e' un altro importante parametro di classificazione di una rete.
Esempi di metodi di accesso al canale:
TDMA: (time division multiple access) ogni stazione e' abilitata a trasmettere
solo in un assegnato intervallo di tempo (slot) all'interno di una prefissata
trama (frame).
In questo caso l'autorizzazione a trasmettere e' rappresentata da una
particolare finestra temporale, invece che da un blocco dati. E' una tecnica
simile alla multiplazione a divisione tempo delle reti telefoniche. La
differenza consiste nel fatto che le informazione trasmesse da una stazione
non occupano tutto l'intervallo assegnato ad una stazione, ma solo una
frazione: la parte restante forma dei tempi di guardia, che semplificano
le operazioni di sincronizzazione fra le varie stazioni.
Nella tecnica TDMA si distingue:
- STDM (trasmetto un periodo di tempo che si ripete in modo sincrono.
Il canale e' diviso in slot).
- ATDM (in questo caso non ho piu' uno slot periodico per ogni stazione).
Protocolli ad accesso CASUALE.
Protocollo ALOHA: questo protocollo, nelle due versioni sincrona e asincrona,
e' adatto per le reti radio e via satellite. Ogni stazione rivela le eventuali
collisioni dopo che ha finito di trasmettere: nel caso delle reti via satellite
dopo che e' trascorso il tempo che il segnale impiega per propagarsi dalla
stazione al satellite e viceversa. Una volta rivelata la collisione, una
stazione ritrasmette le informazione dopo un intervallo di tempo casuale,
in modo da diminuire la probabilita' di una ulteriore collisione, e cosi'
via fino a che la trasmissione non ha successo.
Protocollo CSMA: (Carrier Sense Multiple Access) questo protocollo e' invece
adatto a reti locali, dove la prossimita' delle stazioni permette a ciascuna
di esse di verificare se sono in corso altre trasmissioni sulla linea prima
di iniziare la trasmissione delle proprie informazioni. Se e' rivelata
la presenza di segnale in linea, la trasmissione delle informazioni e'
rimandata a un tempo successivo; altrimenti si effettua la trasmissione
dell'intero blocco d'informazione disponibile (generalmente un pacchetto).
In questo modo la possibilita' di collisioni e' limitata alla condizione
nella quale due stazioni ascoltano la linea in istanti distanziati
di un intervallo inferiore al tempo di propagazione del segnale fra di
esse. Nell'eventualita' di una collisione, una stazione ritrasmette le
informazioni in un tempo successivo casualmente scelto. Un miglioramento
e' ottenuto continuando a verificare lo stato della linea anche durante
la trasmissione, in modo da rivelare immediatamente le eventuali collisioni,
caratterizzate da variazioni del livello del segnale di linea. In questo
caso la trasmissione in corso e' immediatamente interrotta e rinviata ad
un istante successivo. Questa tecnica denominata CSMA/CD (Collision Detection),
consente di aumentare le prestazioni della rete, riducendo i tempi non
utilizzabili di occupazione del canale comune di trasmissione.
Altri protocolli utilizzati sono:
DQDB (Distributed Queue Dual Bus): è formato da un doppio bus
in cavo coassiale o fibra ottica, al quale sono collegate tutte le stazioni
appartenenti alla rete. L'accesso alla rete e' garantito alle stazioni
dalla possibilita' di prenotare degli slot temporali sui frame usati per
la trasmissione.
FDDI (Fiber Distributed Data Interface): utilizza una topologia a doppio
ring in fibra ottica con un protocollo di accesso di tipo token. La trasmissione
del traffico di tipo sincrono si basa
su una negoziazione che consente alle stazioni di stabilire in anticipo
il tempo necessario.
Tecniche di commutazione.
Commutazione di CIRCUITO (tipica della telefonia analogica FDM): stabilisco
una connessione elettrica continua; non condivido con altri utenti la linea
che mi e' stata assegnata durante tutto il tempo che ho a disposizione.
Ho lo svantaggio che non posso trasmettere altre informazioni durante le
pause.
Commutazione di MESSAGGIO: il messaggio viene trasferito interamente nodo
per nodo.
Commutazione di PACCHETTO: tecnica store & forward come quella di messaggio.
Per la commutazione di pacchetto abbiamo due tecniche di instradamento:
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Controllo di errore.
Altre funzionalita' presenti all'interno della rete sono le strategie di
controllo d'errore e ritrasmissione (es. ARQ: Automatic Repeat Request).
Se l'utente destinatario invia al mittente un segnale ACK (Acknowledge)
nel caso di corretta ricezione, si possono avere tre modi distinti per
rimediare gli errori:
Stop & wait: la sorgente non invia il pachetto successivo finche'
non riceve l' ACK relativo al pacchetto precedente.
Go Back N: trasmetto N pacchetti ogniqualvolta ricevo gli ACK relativi
agli N precedenti. Se sbaglio, cioe' non ricevo uno degli ACK, invio di
nuovo tutti gli N ultimi pacchetti.
Go Back N - Select repeat: in questo caso ritrasmetto solo il pacchetto
o i pacchetti errati all'interno degli N inviati, nel caso di presenza
d'errore. E' piu' efficiente, ma e' anche piu' difficile da implementare.
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Un'ulteriore distinzione delle reti di tlc e' fatta in base alle dimensioni
dell'area geografica sulla quale si estende la rete:
LAN (Local Area Network): e' un sistema di comunicazione
atto a permettere la comunicazione tra un certo numero di postazioni indipendenti,
distribuite in un'area delimitata geograficamente (palazzo, fabbrica, ufficio,
ecc.) mediante l'utilizzo di un canale fisico che permette alta velocita'
e basso tasso di errore.
MAN (Metropolitan Area Network): estensione delle LAN, offrono
servizi ad alta velocita' in una area piu' estesa. Le MAN includono funzionalita'
di gestione pubblica e tariffazione.
WAN (Wide Area Network): o reti geografiche, in genere costituite
da piu' LAN/MAN collegate fra loro tramite appositi gateway (Es. INTERNET).
Tipi di traffico in rete.
Ciò che divide fondamentalmente il tipo di traffico che una rete
è chiamata a supportare è il tipo di ritardo ammissibile.
Un traffico formato da dati non ha tipicamente necessità di ritardi
costanti, inoltre esso ha caratteristiche burst cioè alterna
momenti di alto volume di trasmissione a momenti di quasi completa inattività;
questo traffico viene denominato asincrono. Contrariamente all'asincrono,
il traffico isocrono è caratterizzato dalla necessità
di ritardi massimi fissi e ha caratteristiche di continuità temporale
e periodicità (es. voce campionata e quantizzata); infine il sincrono
che è simile all`isocrono ma senza la caratteristica della periodicità.
Queste caratteristiche sono molto importanti per le definizioni dei servizi
possibili su una rete. Si cerca di realizzare reti che permettono di integrare
i vari tipi di traffico al loro interno (ISDN: Integrated Services Digital
Network). I tipi di protocolli possono supportare questi 2 tipi di traffico
od uno solo di essi, trasmettere un tipo di traffico su una rete che non
lo supporta non è una cosa impossibile, ma non bisogna prescindere
dalle limitazioni o dagli svantaggi che si ottengono. Ad esempio trasmettere
traffico asincrono su una rete sincrona (es. modem su linea telefonica)
porta in genere a uno spreco di risorse; viceversa la trasmissione di traffico
isocrono (es. voce e video campionati ) su una rete asincrona (es. DQDB
o rete LAN ethernet) è possibile tramite applicativi particolari
che sfruttano una bufferizzazione dei dati sia in ricezione che in trasmissione,
questo però da un lato introduce un ritardo e dall'altro non garantisce
la continuità del servizio.
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Ultimo Aggiornamento: 22 Febbraio
1997.