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ISDN - Approfondimenti alla II parte

La struttura degli Information Element nello strato 3 di OSI

a cura di: Claudio Nobler
Revisori: Gianluca Bigagli, Claudio Bizzarri, Franco Pirri


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ISDN - Approfondimenti alla II parte: la struttura degli I.E. nello strato tre di OSI
 

Sommario

In questa parte entreremo nel dettaglio dello strato 3 di OSI applicato alla segnalazione di utente ISDN, andando ad analizzare la struttura degli Information Element.

Prima slide 




























Indice generale 
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Indice lezione corrente 
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Testo 
 
Slide 1/4

Struttura generale degli Information Elements - livello 3.


Gli Information Elements (I.E.) possono essere distinti in due categorie: Gli I.E. a lunghezza fissa sono composti da un solo byte e sono identificati dal fatto che il bit alla posizione 8 è settato ad 1; sono definiti due tipi di formato per gli I.E. a lunghezza fissa (si vedano le due figure riportate nella slide 1/4).

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Indice lezione corrente 
Indice definizioni lezione corrente 
 
 
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Testo 
 
Slide 2/2

...segue Struttura generale degli Information Elements


Gli I.E. a lunghezza variabile sono identificati dal fatto che il bit alla posizione 8 è settato a 0. La slide 2/10 ne riporta la struttura generale.
La struttura del contenuto di ogni Information Element, sia di quelli a lunghezza fissa sia di quelli a lunghezza variabile cambia a seconda del tipo di identificativo, ma anche in base ad altri parametri, ad esempio il valore assunto da uno o più bit di un ottetto può determinare il cambiamento del significato e/o della struttura di altri gruppi di bit dello stesso ottetto o degli ottetti seguenti.

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Indice generale 
Indice lezione corrente 
Indice definizioni lezione corrente 
 
 
Prima slide 
Slide precedente 
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Testo 
Slide 3/4
Un esempio: l'I.E. Bearer Capability

A titolo di esempio vediamo l'I.E. a lunghezza variabile Bearer Capability. Questo esempio è particolarmente significativo in quanto la sua struttura è una delle più complesse. La slide 3/4 ne riporta il formato .

NOTE
  1. Questo ottetto è richiesto se i bit dal quinto al primo dell’ottetto 4 assumono il valore che indica "multirate - base rate 64 Kbit/s".
  2. Questo ottetto può essere presente se i bit dal quinto al primo dell’ottetto 3 assumono il valore che indica "unrestricted digital information" e i bit dal quinto al primo dell’ottetto 5 assumono il valore che indica "CCITT standardized rate adaptions V.110 and X.30 o V.120". Questo ottetto può anche essere presente se i bit dal quinto al quarto dell’ottetto 3 assumono il valore che indica "3.1 KHz audio" e i bit dal quinto al primo dell’ottetto 5 assumono il valore che indica "CCITT standardized rate adaptions G.711 A-law" oppure "CCITT standardized rate adaptions G.711 µ-law".
  3. Questo ottetto ha significato solo se i bit dal quinto al primo dell’ottetto 5 assumono il valore che indica "CCITT standardized rate adaptions V.110 and X.30".
  4. Questo ottetto ha significato solo se i bit dal quinto al primo dell’ottetto 5 assumono il valore che indica "CCITT standardized rate adaptions V.120".
Per i dettagli sul significato dei valori che possono essere assunti da ogni gruppo di bit all’interno degli ottetti dell’I.E. si rimanda alla consultazione della Raccomandazione Q.931 [ISDNQ931] della ITU-T.

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Indice lezione corrente 
Indice definizioni lezione corrente 
Seguito lezione parte corrente 
Prima slide 
Slide precedente 
 
Testo 
 
Slide 4/4

Regole comuni per gli I.E. variable lenght


Alla luce dell'esempio su "Bearer Capability" è interessante notare adesso quelli che sono i meccanismi di estensione ed altri aspetti che corrispondono a regole comuni per tutti gli I.E. a lunghezza variabile.

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Ultimo aggiornamento: 10 settembre 1997
 

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