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ISDN - Approfondimenti alla II parte
La struttura degli Information Element nello strato 3 di OSI
ISDN - Approfondimenti alla II parte: la struttura degli I.E. nello strato tre di OSI
Sommario
In questa parte entreremo nel dettaglio dello strato 3 di OSI applicato alla segnalazione di utente ISDN, andando ad analizzare la struttura degli Information Element.
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Struttura generale degli Information Elements - livello 3.
Gli Information Elements (I.E.) possono essere distinti in due categorie:
- a lunghezza fissa (fixed lenght).
- a lunghezza variabile (variable length).
Gli I.E. a lunghezza fissa sono composti da un solo byte e sono identificati dal fatto che il bit alla posizione 8 è settato ad 1; sono definiti due tipi di formato per gli I.E. a lunghezza fissa (si vedano le due figure riportate nella slide 1/4).
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...segue Struttura generale degli Information Elements
Gli I.E. a lunghezza variabile sono identificati dal fatto che il bit alla posizione 8 è settato a 0. La slide 2/10 ne riporta la struttura generale.
La struttura del contenuto di ogni Information Element, sia di quelli a lunghezza fissa sia di quelli a lunghezza variabile cambia a seconda del tipo di identificativo, ma anche in base ad altri parametri, ad esempio il valore assunto da uno o più bit di un ottetto può determinare il cambiamento del significato e/o della struttura di altri gruppi di bit dello stesso ottetto o degli ottetti seguenti.
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Un esempio: l'I.E. Bearer Capability
A titolo di esempio vediamo l'I.E. a lunghezza variabile Bearer Capability. Questo esempio è particolarmente significativo in quanto la sua struttura è una delle più complesse. La slide 3/4 ne riporta il formato .
NOTE
- Questo ottetto è richiesto se i bit dal quinto al primo dell’ottetto 4 assumono il valore che indica "multirate - base rate 64 Kbit/s".
- Questo ottetto può essere presente se i bit dal quinto al primo dell’ottetto 3 assumono il valore che indica "unrestricted digital information" e i bit dal quinto al primo dell’ottetto 5 assumono il valore che indica "CCITT standardized rate adaptions V.110 and X.30 o V.120". Questo ottetto può anche essere presente se i bit dal quinto al quarto dell’ottetto 3 assumono il valore che indica "3.1 KHz audio" e i bit dal quinto al primo dell’ottetto 5 assumono il valore che indica "CCITT standardized rate adaptions G.711 A-law" oppure "CCITT standardized rate adaptions G.711 µ-law".
- Questo ottetto ha significato solo se i bit dal quinto al primo dell’ottetto 5 assumono il valore che indica "CCITT standardized rate adaptions V.110 and X.30".
- Questo ottetto ha significato solo se i bit dal quinto al primo dell’ottetto 5 assumono il valore che indica "CCITT standardized rate adaptions V.120".
Per i dettagli sul significato dei valori che possono essere assunti da ogni gruppo di bit all’interno degli ottetti dell’I.E. si rimanda alla consultazione della Raccomandazione Q.931 [ISDNQ931] della ITU-T.
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Regole comuni per gli I.E. variable lenght
Alla luce dell'esempio su "Bearer Capability" è interessante notare adesso quelli che sono i meccanismi di estensione ed altri aspetti che corrispondono a regole comuni per tutti gli I.E. a lunghezza variabile.
- Quando i bit sono indicati come "SPARE" sono settati a "0", ma al fine di permettere future implementazioni, il messaggio non deve essere rifiutato solo perché un "spare bit" è settato a "1".
- Un Information Element a lunghezza variabile può essere presente ma vuoto: esso deve essere intepretato dal ricevitore in modo del tutto equivalente ad un Information Element assente.
- Per gli octets dal 3 in poi valgono le seguenti regole:
A) La prima cifra della nomenclatura del numero identificativo di un ottetto può essere l'identificativo di un ottetto singolo o di un GRUPPO di ottetti (ad esempio con "octet 5" si può indendere un ottetto singolo o un gruppo di più ottetti i quali saranno identificati come "octet 5a", "octet 5b", "octet 5c", ecc...).
B) Ogni GRUPPO di ottetti è una entità "self contained".
C) La struttura interna di un gruppo di ottetti può essere definita in modi diversi.
D) Un GRUPPO di ottetti è creato tramite l'utilizzo di alcuni meccanismi di estensione. Il modo preferito per estendere un ottetto N attraverso i successivi ottetti Na, Nb, Nc, etc.. è tramite l'utilizzo del bit di posizione 8 come bit di estensione. Se tale bit vale "0" vuol dire l'ottetto continua attraverso l'ottetto successivo. Se tale bit vale "1" vuol dire che quello è l'ultimo ottetto del gruppo (non è detto che sia l'ultimo ottetto dell'Information Element). Naturalmente, se è presente l'ottetto Nb anche gli ottetti Na e N devono essere presenti. Il bit di estensione può essere definito "0/1 ext." (quando quell'ottetto può essere o no l'ultimo del gruppo) o essere definito "1 ext." (quando quell'ottetto è certamente l'ultimo del gruppo).
E) In previsione di implementazioni future, il ricevitore dovrebbe essere pronto ad accettare il fatto che un bit di estensione definito come "1 ext." potrebbe essere cambiato in "0/1 ext."; in tale caso il ricevitore deve essere in grado di ricevere gli ottetti addizionali, sebbene l'apparecchiatura non necessiti di essere capace di interpretarli o agire sul contenuto di tali ottetti.
F) Oltre al meccanismo di estensione definito sopra, un ottetto N, (ad esempio l’otetto 5), può essere esteso con altri octet(s) successivi (6, 7, ecc... Si noti che ora si parla proprio di altri ottetti che non fanno parte di un "GRUPPO" definito con lo stesso numero. L'estensione in questo caso avviene tramite indicazioni contenute nei bit dal settimo al primo dell'ottetto N.
G) I meccanismi di estensione sopra descritti possono essere combinati. Il meccanismo C) ha la priorità nell'ordinamento, così come gli ottetti Na, Nb, ecc.., devono precedere gli ottetti N+1, N+2, ecc... Questa regola deve essere applicata anche se l'estensione agli ottetti N+1, N+2, ecc... è indicata in uno degli ottetti Na, Nb, ecc...
H) Simili convenzioni devono essere applicate quando il meccanismo descritto in F) viene ripetuto, cioè l'octet N.1 deve precedere gli ottetti N.1.1, N.1.2, ecc...
I) Nella nomenclatura riportata sulle specifiche gli ottetti opzionali sono marcati con un asterisco.
Ultimo aggiornamento: 10 settembre 1997