Copyright © 1996, 1997 Università di Firenze. All rights reserved.
license available.
![]() |
Un' architettura di rete che preveda una futura estensione globale, deve prevedere la possibilità di collegare macchine molto diverse tra loro. Questo implica che la metodologia di indirizzamento che dovrà adottare deve essere indipendente dalla piattaforma hardware su cui la rete è stata costruita. Ciò significa che non potrà utilizzare direttamente gli indirizzi hardware come ad esempio il numero di scheda Ethernet. Per questo motivo sono stati introdotti gli indirizzi IP; indirizzi logici (astratti) di 32 bit. L'architettura TCP/IP è in gado di risolvere (ossia interpretare) l'indirizzo logico IP e di convertirlo nel corrispondente indirizzo hardware (basso livello).
Gli indirizzi IP risultano sufficientemente semplici e riescono a svolgere egregiamente il compito di spaziare su una rete globale in continua evoluzione, ma la loro struttura, interamente numerica, non permette un'agevole utilizzazione da parte di un operatore umano. Un indirizzo IP è composto da 4 campi numerici, ad esempio 128.10.2.30, dalla sua osservazione risulta molto complicato risalire alla macchina a cui si riferisce, questo spiega la sua scarsca mnemonicità.
Per comodità è stato introdotto un ulteriore grado di astrazione nell'indirizzare una macchina, cioè ad ogni macchina si associa un indirizzo alfanumerico il cui significato sia dipendente dalla locazione geografica della macchina stessa che dalla funzione che essa deve svolgere. Questo semplifica notevolmente il compito di un operatore che dovrà utilizzare tali indirizzi.
![]() |
L'insieme originario dei nomi delle macchine formava uno spazio piano; cioè l'indirizzo era formato da una sequenza semplice, non strutturata, di caratteri. Tali nomi venivano assegnati da un organo centrale, il NIC ( Network Information Center ). Questo tipo di scelta, però si rivelò presto inappropriata a causa dell'incremento esponenziale delle macchine che si collegavano in rete. Il principale svantaggio era dato dall'impossibilità di generalizzare lo spazio dei nomi a grandi insiemi di macchine. Primo perché la semplicità del nome porta ad una probabilità di conflitti che aumenta all'aumentare del numero di host collegati, secondo perché tutti i nomi venivano decisi da un unico organo centrale. Questo comportava che tutte le volte che una nuova macchina voleva connettersi in rete doveva fare richiesta al NIC; presto il traffico che il NIC doveva gestire sarebbe diventato insostenibile.
La soluzione al problema fu trovata modificando la struttura dei nomi rendendola gerarchica, decentralizzando il meccanismo di nomina, delegando l'autorità per porzioni dello spazio di indirizzi e distribuendo la responsabilità della corrispondenza tra nomi ed indirizzi IP. Il partizionamento dello spazio dei nomi seguir&agrava la struttura tipica di una grande azienda; ogni divisione avrà una certa autonomia decisionale e potere di delegare l'autorità a sottodivisioni.
![]() |
La sintassi dei nomi assegnati gerarchicamente rispecchia la delega gerarchica dell'autorità usata per assegnarli. Quando la massima autorità aprova una nuova postazione denominata site, essa aggiunge site alle lista delle postazioni valide e delega alla postazione site il compito di gestire tutte le postazioni sotto la sua autorità, definendo i nomi di tutte le ulteriori postazioni sottostanti al controllo di site. Tali postazioni verranno denominate localxyz.site . Il punto delimita due componenti del nome, la parte a destra rappresenta il dominio superiore che controlla la postazione il cui nome è la parte a sinistra. In uno spazio di nomi gerarchico, l'autorità può essere ulteriormente ripartita a ciascun livello. Nel precedente esempio la postazione site potrebbe contenere a sua volta più gruppi di lavoro. In tal caso la gestione di tali gruppi sarebbe delegata alla postazione site. L'indirizzo, in questo caso, sarebbe composta da almeno tre parti: l'autorità site e le varie suddivisioni localxyz.gruppox.site
![]() |
Il meccanismo che implementa una gerarchia di nomi di macchine in Internet è chiamato sistema di nomi di dominio (Domain Name System). Esso svolge due funzioni fondamentali:
Il sistema di nomi di dominio implementa una struttura gerarchica, ogni nome e composto da una successione di sottonomi detti label, separati da un delimitatore (''.''). Ogni sottonome può rappresentare un sito o un gruppo di appartenenza della macchina. Nella Slide si è preso come indirizzo di riferimenti Telemat.die.unifi.it; esso è composto da quattro labels e da quattro domini: il dominio più importante, di massimo livello, è it, mentre quello livello minimo è die.unifi.it
L'indirizzo deve essere letto da sinistra verso destra:
Da questo esempio risultano evidenti i benefici di tale astrazione, primo fra tutti la semplicità nel ricordare un indirizzo di alto livello, grazie alla sua semantica legata alla dislocazione geografica o alla funzione della macchina host.
nome di dominio dello stato Italia, esso indica che il sito è un sito Italiano
nome di dominio dell'Università degli Studi di Firenze, collocato sotto l'autorità del sito it
nome di dominio che indica il dipartimento di Ingegneria Elettronica, situato all'interno del dominio dell'Università di Firenze.
identifica una macchina all'interno del laboratorio di Telematica, all'interno del dipartimento di ingegneria elettronica.
Questa struttura gerarchica è generalmente utilizzata anche all'interno di piccole reti private, in questo modo un eventuale collegamento ad internet non provocherebbe nessun cambiamento nel sistema di indirizamento.
L'autorità dell'internet ha scelto di ripartire il suo massimo livello nei nomi elencati nella seguente tabella:
Nome del Dominio
Significato
COM
Organizzazioni commerciali
EDU
Istituzioni per l'istruzione
GOV
Istituzioni governative
MIL
Gruppi militari
NET
Maggiori centri di supporto per la rete
ORG
Organizzazioni diverse dalle precedenti
ARPA
Dominio temporaneo dell'ARPANET (obsoleto)
INT
Organizzazioni internazionali (schema geografico)
codice nazionale (it,ch ...)
Ciaecuna nazione (schema geografico)
Concettualmente, i nomi al massimo livello consentono due tipi di gerarchie: una geografica ed una organizzativa.
La prima suddivide il nome della macchina host in base alla sua posizione geografica, cioè ad esempio una macchina situata negli Stati Uniti avrà come dominio di massimo livello US, dopodichè il nome di dominio della stato come, per la Virginia il suffisso va (va.us). Il secondo tipo permette di registrare una macchina seguendo un schema organizzativo, indipendente dalla locazione geografica.
![]() |
La Slide 5 illustra una piccola parte della gerarchia dei nomi di dominio di internet. Come si vede la Digital Equipment Corporation, un'organizzazione commaerciale è registrata come dec.com; la National Science Foundation, un'instituzione governativa è registrata come nsf.gov; la Corporation for National Research Initiatives ha scelto di registrarsi come nri.reston.va.us, cioè con struttura geografica.