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Responsabilit€ dei providers



Un problema importante relativo al controllo dell'applicazione delle leggi sul copyright riguarda la responsabilit€ dei fornitori di servizi sulla rete (i service providers). Negli USA la questione ˆ stata affrontata da un punto di vista giuridico attraverso delle sentenze relative ad alcuni casi concreti (http://www.eff.org/pub/Legal/Cases/Bernstein_v_DoS/). Tali casi, sono relativi non tanto alla copia di programmi, ma alla diffusione in rete di informazioni ritenute riservate, ad esempio attraverso la posta. Nelle sentenze sono emerse due line di pensiero: la prima ritiene responsabile i sysop del materiale che passa per i loro nodi; la seconda, pi· recente, non prevede responsabilit€ per i sysop che non effettuano controlli. Nell'esempio della posta, alcuni providers erano stati citati in giudizio a causa di lettere diffamatorie scritte da altri utenti, perch‰ con i loro servizi i providers avevano permesso la diffusione di queste lettere. In particolare, con le prime sentenze su queste controversie si pensava che i sysop per evitare la violazione del diritto di copyright e riservatezza dovevano controllare tutte le informazioni che passavano da loro. Successivamente, si fece strada un'altro modo di pensare: i sysop non erano considerati responsabili di cosa accadeva perchˆ se non controllavano i contenuti, non esercitavano una funzione di "editori". Dopo le ultime sentenze si preferisce "non controllare" in modo da non essere considerati "editori" e di conseguenza responsabili. Si considerano ancora responsabili i providers se si riesce a dimostrare che "sapevano o avrebbero dovuto sapere" di eventuali violazioni. Il probelma tuttora aperto ˆ capire come i providers dovrebbero sapere di eventuali violazioni della legge sul copyright o sulla riservatezza.


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