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Voice over IP (VoIP)

a cura di Giosue' Bandini, Lorenzo Bigagli, Marco Santini
Revisori: Maurizio Lunghi, Franco Pirri

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4. Analisi in dettaglio di alcune offerte commerciali

4.1. Vienna Systems

Servizio offerto agli ISP (Internet Service Providers) dalla Vienna Systems.
Vienna.way è un esempio di fonia in rete del tipo C2C, C2P, ma anche P2P. Anche in questo caso i dati vocali sono trattati in modo da poter essere inviati su di una rete IP, e reinterpretati a destinazione.
Un Provider che dispone della possibilità di accedere ad un Gateway Vienna potrà offrire il servizio di chiamate internazionali libere da tariffe internazionali ai propri utenti. Le chiamate fatte da utenti IP (trattate, come detto precedentemente, sottoforma di pacchetti "vocali") vengono instradate verso il più vicino Gateway Vienna, da dove vengono inoltrate al più vicino "ufficio centrale" locale al luogo di destinazione della chiamata: tale "ufficio centrale".
Il Gateway Vienna remoto provvede cioè a reindirizzare la chiamata  sul locale sistema telefonico eliminando così gli alti costi di un transito della chiamata su rete telefonica internazionale. Questo per quanto riguarda l’uso Computer-to-Phone.
Equivalentemente, il normale utente telefonico (che dovrà essere abilitato a svolgere tale operazione),  comporrà un numero locale identificativo del Gateway Vienna (in questa tecnologia il Gateway di gestione è direttamente connesso al sistema telefonico locale) ed al segnale di dial tone di quest’ultimo dovrà comporre il numero effettivo della chiamata.
Il tutto è riassunto dal seguente schema:
 

 
Un gateway Vienna è sempre collegato alla rete telefonica locale tramite una scheda d’interfaccia e presenta il tipico hardware per la digitalizzazione del segnale audio e la conseguente pacchetizzazione dei dati risultanti. Oltre naturalmente all’hardware per l’operazione inversa. Tali operazioni sono svolte da una scheda DSP che come altre  versioni commerciali analoghe a questa implementano anche la compressione vocale e la soppressione del silenzio di comunicazione.
Un software server montato sul Gateway (Call Processing Server) provvederà poi all’instradamento su rete IP fino al Gateway Vienna remoto.
I gateway Vienna supportano lo sharing delle risorse remote e delle statistiche di chiamata e ciascuno di essi può suportare 96 connessioni di fonia simultanee.
Le chiamate sono trasportate sull’IP network  a 64Kbps come nelle reti di telefonia pubbliche. E’ possibile, se si rende necessario, comprimere i dati per diminuire il bandwidth occupato risentendo di un calo nella velocità di trasmissione di 7.3 Kbps.
Infine i Gateway Vienna offrono tutta una serie di statistiche per Provider internet che lo hanno in uso.
Per quanto riguarda le offerte della Vienna.way agli utenti PC, sono presentate 3 opzioni:
  -My.way: Un applicazione desktop che incapsula tutte le potenzialità sopra descritte.
  -SerialSet: Un telefono seriale direttamente connesso al PC.
  -Phone.way: Un adattotore telefonico seriale per connettere un telefono standard al PC.
 
 

Nella seguente figura viene invece presentata la struttura d'insieme di un sistema basata sulla tecnologia della Vienna.Sys:
 

 

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4.2. Micom

Nel 1996 la Micom annunciò la prima innovativa linea di prodotti chiamata V/IP (Voice over IP). V/IP è un gateway per la telefonia che permette di utilizzare i servizi di telefono/fax basandosi su una rete IP, permettendo alle imprese di risparmiare ogni anno notevoli quantità di denaro sulle comunicazioni a lunga distanza.
 

 

V/IP, con la tecnologia ClearVoice, permette ad ogni utente, da ogni telefono o fax della compagnia, di fare telefonate fra le varie filiali in modo assolutamente gratuito, sfruttando la rete IP.
Micom garantisce una qualità delle chiamate che rispetta il protocollo QoS G.729. La scheda V/IP si connette ad un singolo PC (386 o superiore) di ciascuna filiale, su cui sia installato un sistema operativo NetWare, MS-DOS, Windows 95 o NT.
La scheda d'interfaccia V/IP è compatibile con qualsiasi telefono, fax, PBX. Le tecnologie QoS della scheda V/IP supportano sia i protocolli di priorità  esistenti, sia il nuovo protocollo RSVP.
V/IP è non intrusiva, non occorrono corsi di aggiornamento per il personale o modifiche alle configurazioni delle LAN, dei router o delle WAN.
 

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4.3.Lucent

La Lucent progetta e realizza dispositivi di telefonia per le imprese, integrando i PBX di un organizzazione con i vari PC.
Il prodotto di punta della Lucent è Internet Telephony Server (ITS).
ITS è una soluzione server-based che immette chiamate telefoniche (anche Fax) su rete IP (Internet e/o Intranets).
Viene sfruttata la compressione software sviluppata dalla divisione elemedia® dei laboratori Bell.
ITS supporta inoltre i codec standard, compresi quelli che sono parte del protocollo di comunicazioni multimediali H.323.
ITS è compatibile con ECS (DEFINITY® Enterprise Communications Server) e con la maggior parte dei sistemi telefonici esistenti. L'Internet Telephony Server può ridurre, soprattutto per le compagnie multinazionali, la spesa nelle chiamate a lunga distanza rimpiazzando le normali comunicazioni telefoniche.
 

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4.4. Dialogic

La Dialogic ha partecipato con VocalTec alla definizione dei IP telephony gateways.
La Dialogic è stata la prima compagnia a fornire una piattaforma standard per lo sviluppo di server per la telefonia IP.
Il prodotto di punta della Dialogic, DM3 IPLink promette la più completa e flessibile piattaforma basata su H.323 per lo sviluppo di ogni tipo di soluzione per la telefonia IP.
Dm3 IPLink risulta essere scalabile, aperto e configurabile.
La parte Software e' il GateNet package; supporta lo sviluppodi applicazioni Internet Telphony Gateway basate sulle schede Dialogic, dove il Gateway è un ponte tra il mondo della telefonia a commutazione di circuito e quello delle reti a commutazione di pacchetto.
GateNet è un kit di sviluppo Windows NT® full-duplex, low-latency per i progettisti di Internet Telephony Gateway.
Fornisce un miglioramento nel tempo di latenza attraverso l'uso di buffer play/record programmabili e un miglioramento nella cancellazione dell'eco (peraltro richiesta dalle applicazioni VoIP con QoS accettabile).
 
 

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5. Consorzi 

5.1. Internet Telephony Consortium

Internet Telephony Consortium (ITC) studia i problemi tecnici, economici, strategici e politici che scaturiscono dalla convergenza delle telecomunicazioni con Internet.
Le compagnie partecipanti ed i ricercatori collaborano per capire e formare le tecnologie future, le strutture del mercato e dell'industria e le leggi internazionali.
ITC offre una grande varietà di punti di vista riguardo a questi temi spesso confusi ed in continua trasformazione; i ricercatori di Computer Science, di economia e politica che provengono dalle più svariate istituzioni lavorano insieme alle industrie di software, computer communication, telephone e internet services. Il Consorzio va ben al di là di Voice over IP, cercando di diffondere nuove forme di comunicazione multimediale su Internet.
In questo momento ITC sta identificando quei settori che necessitano di standardizzazioni, non producendo degli standard ma agevolando la discussione.
ITC fornisce ad i suoi membri un modo efficente di rimanere al passo con gli sviluppi tecnologici futuri.
 

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5.2. Iptel

Iptel è un gruppo di lavoro della IETF (Internet Engineering Task Force).
Prima che la telefonia IP diventi un servizio largamente diffuso, deve essere trovato un gran numero di protocolli. Tra questi, sia protocolli per lo scambio di segnali, sia protocolli periferici per fornire servizi.
Lo scopo primario di Iptel  è quello di sviluppare questi due tipi di protocollo e diffonderne la documentazione, cioè:

1. Call Processing Syntax.
Quando una comunicazione si stabilisce fra due endpoints, le informazioni VoIP passano attraverso molti server (come ad esempio H.323 gatekeeper) che sono responsabili del forwarding, redirecting e del proxying.
Questo protocollo si deve occupare di stabilire uno standard nel processo di istradamento della chiamata.
Per esempio, informare il chiamante che la linea è occupata e redirigere la telefonata verso un più vicino utente o terminarla completamente.
Queste preferenze possono essere uniformate in una sintassi per il processo di chiamata che può essere autorizzata dall'utente oppure generata automaticamente dal software e quindi caricata sul server.
Iptel sta lavorando per sviluppare tale sintassi e specificare i mezzi per trasportarla ed estenderla con sicurezza.

2. Gateway Attribute Distribution Protocol.
Quando si effettua una chiamata tra un host IP ed un utente PSTN, dev'essere necessariamente usato un gateway VoIP.
La selezione di tali gateway è generalmente basata sul numero telefonico di destinazione. Ma può essere basata, in presenza di più gateway, su altre proprietà: delle preferenze espresse dal cliente o delle preferenze espresse dal provider del servizio. Dato che per una sessione VoIP possono essere coinvolti gateway all'esterno del dominio locale dell'host, deve esistere un protocollo che permetta a tali gateway di specificare i propri attributi (come la connettività PSTN, i codecs supportati, ecc...). Il protocollo deve permettere la trasmissione di questi attributi in modo scalabile, efficente, e molto sicuro. Iptel sta studiando questa problematica con lo scopo di produrre una RFC.
 

Ultimo Aggiornamento: 25/03/98

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